sabato 6 maggio 2017

GLI ARANCINI DI MONTALBANO- ANDREA CAMILLERI

Non ho letto molto di Andrea Camilleri ma penso che leggere Montalbano sia doveroso,infatti in questo post ti parlo di questa raccolta di brevi racconti che hanno come protagonista il commissario più famoso della televisione italiana e non solo!

(mondadoristore.it)
La trama:
"Quando Montalbano incornava su una cosa, non c'erano santi". Il narratore che da anni ci racconta le storie del commissario di Vigàta, lo sa bene. Una parola stonata, un gesto incontrollato, un dettaglio incongruo bastano a mettere in moto la macchina delle sue indagini. Così, da un'impercettibile crepa nella "normalità", prendono avvio anche queste nuove storie, in cui Montalbano si imbatte nei crimini e nei criminali più eterogenei e insoliti: vecchie coppie di attori che recitano, nel segreto della camera da letto, un funereo copione; insospettabili presidi in pensione che raggirano generose prostitute; mogli astutamente fedeli che ordiscono crudeli vendette ai danni dei loro tronfi mariti... Lasceremo Montalbano a Capodanno, colpito da una "gran botta di malinconia" dopo l'ennesima "azzuffatina" con l'eterna fidanzata Livia e confortato solamente dagli arancini della 'cammarera' Adelina, "celestiale bontà" e conclusione saporosissima di una nuova serie di indagini del commissario più famoso della narrativa italiana. (www.mondadoristore.it)

Cosa ne penso?
Arrivo sempre tardi io!
Dico ciò perché ammetto di aver sempre un po' "snobbato" la serie televisiva di Montalbano, ma ultimamente con la messa in onda dei nuovi episodi inediti ho cominciato a vedere quasi tutte le puntate e l'ho trovato davvero piacevole da guardare e intelligente nella costruzione delle storie.
Questo libro altro non è che una raccolta di racconti che hanno inevitabilmente come protagonista il Commissario Montalbano. Lui, le sue peripezie per risolvere i casi più strani e più inconsueti e poi le sue vicende sentimentali con la fidanzata storica Livia.
Ti confesso che a tratti mentre lo leggevo ridevo da sola, in particolar modo la figura di Catarella è quella più comica e divertente: personaggio caricaturale che incarna un po' il sempliciotto della situazione ma che tanto sempliciotto non è perché poi si rivela sempre molto utile alle indagini seppur sempre nella sua "genuinità". 
Quello che più contraddistingue questa serie di Camilleri a parer mio è l'uso che fa della lingua: questo misto tra siciliano ed italiano può disorientarti se non provieni da quella regione d'Italia. Effettivamente il primo approccio è un po' forte e spinge molte persone ad abbandonare o a dire: "Non ci ho capito niente". Ammetto che successe anche a me molti anni fa quando mi regalarono un libro di Montalbano e non riuscii a finirlo.
Io penso però che si debba fare quel piccolo sforzo che serve ad entrare un po' nella terminologia dialettale usata e poi man mano tutto risulterà molto più comprensibile basandosi innanzitutto sul contesto.
Io direi che l'anima di Camilleri sia proprio questa sua scrittura particolare, perché lo caratterizza e perché lui sapientemente sa dosare in modo tale che anche il lettore di Trento possa capire perfettamente tutto il racconto.

In definitiva questo libro mi è piaciuto e te lo consiglio se ti piace il genere, l'ambientazione e sei disposto a "impegnarti" un po' per superare questa piccola barriera linguistica che ti si presenta davanti (a meno che tu non sia siciliano!).

Laura