domenica 5 febbraio 2017

DUE PASSI A... TREVISO

Torna la rubrica Due passi a... e questa volta vi voglio portare a Treviso!
Cominciamo con un po' di storia che non fa mai male!
Treviso fu un Villaggio paleoveneto sorto in epoca pre-romana su tre alture poste nei pressi di un'ansa del Sile, in un territorio ricchissimo di risorse idriche, L'antica Tarvisium divenne municipio all'indomani della sottomissione della Gallia Cisalpina da parte dei Romani. La vicinanza ad alcune importanti arterie, come la strada Postumia, e le stesse vie d'acqua, ne fecero sin dai tempi più antichi un vivace centro commerciale della Venetia et Histria.

(Piazza dei Signori)

(Piazza dei Signori)

Finalmente sotto Venezia, Treviso poté godere di un lungo periodo di stabilità e relativo benessere, salvo la parentesi della Guerra della Lega di Cambrai, che vide la costruzione delle attuali fortificazioni (1509), e l'assedio imperiale e francese, tolto nel 1511.


La città sorge sulla media pianura veneta, in una zona ricca di risorse idriche: numerose sono le sorgenti risorgive, localmente dette fontanassi. Entro lo stesso territorio comunale nascono numerosi fiumi di risorgiva dei quali il più importante è il Botteniga. Quest'ultimo, dopo aver ricevuto le acque di Pegorile e Piavesella, oltrepassa le mura all'altezza del Ponte de Pria e si divide poi nei diversi rami, detti cagnani (Cagnan Grande, Buranelli, Roggia), che tanto caratterizzano il centro storico. Un altro, più modesto corso d'acqua risorgiva, nasce all'interno della cinta muraria, il Cantarane (0,447 km, in gran parte interrato). Corso d'acqua principale è comunque il Sile, il fiume di risorgiva più lungo d'Italia e d'Europa, che dopo aver lambito le mura meridionali, riceve le acque dei cagnani del Botteniga. Altri fiumi rilevanti, tutti affluenti del Sile, sono lo Storga, il Limbraga (da sinistra) e il Dosson (da destra).


La città poggia su un terreno composto di materiali fini e limoso-sabbiosi. La distribuzione dei vari livelli stratigrafici è molto irregolare a causa delle frequenti divagazioni e variazioni di corso subite dai fiumi durante l'ultima era geologica.
L'altitudine minima è di 6 m s.l.m. e si riscontra all'estremità sudorientale del territorio comunale, in località Sant'Antonino; di contro, il punto di massima, 31 m s.l.m., corrisponde all'estremità nordoccidentale, nei pressi di Santa Bona.

La cattedrale di San Pietro Apostolo è il principale luogo di culto di Treviso e sede della diocesi locale. Consacrata a san Pietro Apostolo, si affaccia su piazza del Duomo.
Nel 1760-82 l'edificio fu ricostruito in stile neoclassico da Andrea Memmo e Giannantonio Selva, seguendo il progetto dell'architetto castellano Giordano Riccati. La facciata risale alla prima metà dell'Ottocento, opera di Francesco Bomben e Gaspare Petrovich.
Sul finire del XX secolo si pose mano al cosiddetto adeguamento liturgico che comportò la riorganizzazione degli ambienti presbiterali e la costruzione di un nuovo grande organo. Il tutto fu inaugurato per il Giubileo del 2000. Successivamente fu anche ricostruito, verso l'interno, l'antico portale quattrocentesco smontato con la costruzione dell'odierna facciata.


Il duomo è caratterizzato da sette cupole, cinque poste nella navata centrale ed altre due che chiudono le cappelle. La facciata attuale, progettata e completata nel 1836 da Francesco Bomben e dall'ingegnere comunale Gaspare Petrovich, è costituita da un'ampia scalinata coronata da un imponente pronao a sei colonne ioniche. Ai lati della scalinata sono posti i due leoni stilofori in marmo Rosso di Verona che reggevano il protiro dell'edificio romanico. Un altro reperto dell'età romanica ancora esistente è l'antico portale, ritrovato nella corte delle Canoniche Vecchie e ricostruito all'interno, addossato alla contro facciata, nel 2005. Sul lato destro dell'edificio, verso Calmaggiore, si può notare un bassorilievo romano raffigurante una baccante inglobato nella muratura.




Treviso è una città molto compatta ma allo stesso tempo davvero molto elegante, per girare tutto il centro storico non ci metterete tantissimo, il consiglio è di farlo a piedi ovviamente.



Tanti sono i vicoletti dove ci si può addentrare e tra un negozio a l'altro non dimenticatevi di alzare lo sguardo e ammirare i favolosi palazzi che avete intorno.




Intorno alla città vedrete ancora intatte le famose mura.


E voi siete mai stati a Treviso? Fatemelo sapere un commento qua sotto! ^_^

Laura