lunedì 9 gennaio 2017

CORDOVADO MEDIEVALE

Spesso non ci accorgiamo della bellezza dei luoghi che ci circondano, a pochi passi da casa. Nel mio caso voglio parlarvi di questo piccolo paese che è stato nominato tra l'altro uno dei Borghi più belli d'Italia, davvero ricco di storia e fascino: Cordovado (PN).
Il nome:
Partiamo innanzitutto dall'origine del nome stesso: Cordovado deriva dal latino "Curtis de vado" che letteralmente significa un complesso agricolo (curtis) vicino ad un guado (vado), presente sul fiume Tagliamento.
(il fossato che circonda il borgo)

La storia:
Facciamo un po' di ordine a livello storico: la posizione fortificata sul guado divenne funzionale a far diventare Cordovado la residenza estiva dei vescovi di Concordia Sagittaria. Infatti troviamo la prima citazione scritta della città nel 1186 in un documento dove è descritta come possedimento del papa Urbano III e concessa al vescovo di Concordia. 
Ma il borgo antico è probabilmente nato già in epoca romana sull'impronta di un castrum.
L'attuale conformazione è il risultato di varie modifiche operate nei secoli e nella fattispecie tra sei e ottocento.

Dopo i crolli del violento terremoto del 1511 fu edificato l'attuale palazzo sulle fondamenta dell'antico maniero. Della struttura originaria rimangono le due torri (di cui una, quella detta dell'orologio in foto sopra) e parte delle mura di cinta.
(interno del borgo)


All'interno del borgo potete trovare un bar molto particolare dove rifocillarvi:


Architettura religiosa:
A sud del borgo troviamo il duomo di Sant'Andrea mentre a nord il Santuario della Madonna delle Grazie, gioiello dell'arte barocca a pianta ottagonale, con un soffitto intagliato da Cataldo da Ferrara  e gli ovali dipinti da Antonio Carneo.
(torre a sud)
(palazzi che si vedono dall'interno del borgo)

Architettura civile:

Palazzo Freschi- Piccolomini
Camminando all'interno del borgo scorgerete alla vostra sinistra dei palazzi molto suggestivi. In primis il palazzo Freschi-Piccolomini: fu costruito tra il 1669 e il 1704 nell'area dell'antico castello, in particolare sul sito della "casa con torre" del XII- XIII sec., dai nobili Attimis, imparentati con i Ridolfi, i quali erano capitani del luogo per conto dei vescovi di Concordia.
Passiamo poi al Palazzo del Capitano, noto come Bozza- Marrubini:
Si tratta di un nucleo di abitazioni a fianco al castello adibito a dimora del personale e a sedi di servizio. Il palazzo è internamente affrescato con cicli pittorici di Giovanni Francesco Zamolo da Venzone.
Infine il Palazzo Agricola: dalla parte terminale del palazzo del Capitano c'è il palazzo dall'aspetto rinascimentale detto l'Agricola dal nome della famiglia udinese che lo possedette tra Sette e Ottocento.

L'aria che si respira passeggiando all'interno di questo piccolo borgo sa di storia antica ed è pregna di tradizione. La bellezza architettonica si accompagna perfettamente al vissuto che c'è dietro ad ognuno di questi edifici. La mente non può far altro che tornare indietro nel tempo cercando di rievocare quell'atmosfera medievale così distante da noi ma allo stesso tempo incredibilmente affascinante.
(torre dell'orologio)

Mentre camminavo in questo splendido borgo non ho potuto fare a meno di notare questo simpatico gattino che all'inizio era un po' reticente nel farsi fotografare ma poi mi ha permesso lo scatto.
Questa piccola cittadina di 2780 abitanti racchiude in sé una grande storia, valorizzata da significative manifestazioni come la Rievocazione storica e il Palio dei rioni che si svolgono solitamente nel mese di settembre. (http://medioevo.procordovado.it/)
Importantissimo a mio avviso è mantenere sempre vive queste tradizioni che caratterizzano il luogo e fanno rivivere un pezzo di storia magari sconosciuta ai più. Trovo che sia fondamentale anche la valorizzazione del territorio attraverso eventi tematici consoni alla storia e alla cultura del posto.
Credo che Cordovado sia un bellissimo esempio di come una piccola cittadina di poche anime riesca a mantenere la sua tradizione e attirare turisti a sé semplicemente valorizzando la propria storia.
Consiglio a chiunque si trovi in Friuli Venezia Giulia o in Veneto di fare un giro in questa località, la visita non vi porterà via molto tempo, il borgo è davvero piccolo, ma vi darà grande soddisfazione.
Laura